Vridett(o)

Il vridetto nella mia famiglia è il piatto pasquale, non c’è Pasqua senza vridetto o vridetto senza Pasqua.  Questo vrdett (pronunciato quasi senza vocali) Inizia a prendere forma, mai in cucina, ma qualche giorno prima nei campi, dove il mio babbo e prima ancora i miei nonni, si recavano a cercare queste verdure selvatiche che crescono spontaneamente un po’ ovunque tra il sud e il centro Italia.
Hanno un aspetto arcigno e sono pungenti e spinose, ma una volta pulite sono delicate e profumate. Per me ancora oggi quando le vedo nei campi, so che pasqua è alle porte e riesco ancora a vedere mia nonna con un coltellino sporco di terra e il sacchetto plastica pieno zeppo di cardoncelli, che sta chinata per terra spiegandomi ogni anno con la pazienza che solo una nonna con la sua nipotina può avere, come raccoglierle senza farmi male.

 

Ingredienti per 4 persone

1 coscia di agnello

5 cucchiai di olio di oliva

3 cipollotti freschi

1 l. di brodo vegetale

1 kg. di cardoncelli

1 mazzetto di finocchietti selvatici

sale e pepe

4 uova

1 manciata di parmigiano

Fare appassire in un ampia padella i cipollotti affettati finemente.

Pulire la carne da tutti i grasselli e nervi, farla a tocchetti e unitela al soffritto di cipolla.

Rosolare bene, a questo punto aggiungete il brodo e lasciate sobbollire per circa 40 minuti.

Trascorso questo tempo, aggiungere i cardoncelli e un mazzetto di finocchietto selvatico precedentemente lessati e sminuzzati.

Fare insaporire per qualche minuto tutto gli ingredienti. Aggiustare di sale e pepe.

In una ciotola sbattere le uova, con abbondante parmigiano, sale e pepe e unire all’agnello, fare rapprendere le uova per un minuto e servire caldo con fette di pane tostate.

Con questa ricetta pasquale partecipiamo al contest di Fornelli profumati  nella categoria “Salato”

IL NOSTRO VRIDETT HA VINTO IL CONTEST “LA PASQUA A TAVOLA” DI THERESE

GRAZIE MILLE!

Ciao!

Con questo stampo è stata realizzata la ricetta della torta di Pasqua alla ricotta 

4 pensieri su “Vridett(o)

  1. Barbara ma questa ricetta è meravigliosa! A parte per il ricordo che ha in te, ma anche il piatto merita! E’ un nuovo modo di mangiare l’agnello, che di solito da noi viene cucinato al forno! Proporrò la ricetta a mia mamma, di solito l’agnello è lei che lo cucina. Grazie!!!

  2. Ciao, grazie per aver partecipato al mio contest, davvero molto interessante questo piatto! In bocca al lupo!
    p.s. non so come ottenere il codice del banner!

  3. Non ci sono parole sia per il ricordo che suscita questo piatto unico direi ed immemorabile, e poi proprio perchè sarebbe l’unico modo per me per assaggiare finalmente l’agnello, che non riesco a mangiare in nessun modo….complimenti se ti va passa da me Francesca

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