Le grandi interviste: Claudio Pistocchi

Questa è un intervista un po’ speciale. Speciale perchè l’intervistato è Claudio Pistocchi, famoso pasticcere e inventore della Torta Pistocchi. Si trova in diverse pasticcerie italiane, le quali la “importano”, ma secondo me vale la pena di fermarsi a Firenze ad assaggiarla, perchè io so definirla solo come sublime. Ho anche tentato di rifarla qui e grazie a questo ho avuto la possibilità di intervistare Mr. PIstocchi.

  •  Innanizi tutto ti ringrazio per avermi concesso questa intervista. La prima domanda è d’obbligo: cosa si prova nel vedere che molti, me compresa, provano ad imitare le tue creazioni?

Dipende molto da come la cosa si pone… Quando vedo che qualcuno cerca di riprodurre la mia torta prendendomi a modello ne sono ovviamente fiero, conferma in parte un successo che non sta a me decretare ma che esiste. Se invece si cerca di spacciare la cosa come la “mia ricetta” (è successo in passato) magari con ingredienti che non ci incastrano nemmeno, allora intervengo per precisare e chiedo che non si citi il mio nome. In un solo caso reiterato con poca eleganza ho dovuto chiedere che venisse cancellato ogni riferimento al Marchio.

  • Qualcuno dei miei lettori commentando la torta pistocchi, l’ ha paragonata ad un orgasmo. Da che idea nasce la torta pistocchi? hai fatto vari tentativi e c’è stata un’evoluzione oppure è stato subito un successo?

Qualche giorno or sono su un noto blog un utente diceva che aveva avuto in passato una discussione con la ragazza su cosa fosse meglio fra il sesso e la Tortapistocchi… risposi che spero avesse vinto il primo… mi disse che il massimo era prima l’uno e poi l’altro ;-) L’idea nasce dalla volontà di creare una torta “di” cioccolato e non “al” cioccolato… nel ristorante dove facevo lo Chef, circa 22 anni or sono. Dopo alcune prove giungemmo a quella che è più o meno la torta attuale, pur che nel corso degli anni ci sia stata una notevole evoluzione del prodotto, grazie soprattutto alla continua ricerca e all’accesso a sempre migliori materie prime.

  • Quanto conta l’uso di eccellenti materie prime?

E’ determinate, non solo però devono essere buone, ma devono anche piacerci… il che non è sempre scontato. Diciamo sempre che secondo noi risparmiare sugli ingredienti è follia pura, e ci crediamo davvero. Come nasci professionalmente, qual’è il tuo background? A 13 anni scuola alberghiera a Firenze, gavetta in una moltitudine di ristorantini, stagioni estive negli alberghi, poi ancora alberghi importanti, una lunga esperienza nel banqueting e catering, poi a 23 anni il primo incarico da Chef coronato da buon successo, poi ancora catering e per finire un incarico prestigiosissimo in uno dei più bei locali di Firenze, dove nacque la torta. Seguono 13 anni di conduzione della nostra Gastronomia (una fra le più belle di Firenze, 220 qualità di formaggi, 200 etichette di vino, un mondo di golosità incredibili) anni durante i quali la torta cresce e si consolida, per poi approdare circa 7 anni fa all’apertura del nuovo laboratorio dedicandoci solo ed esclusivamente alla torta e a nuovi prodotti cioccolatosi, oramai oltre 130…

  • Oggi c’è molto interesse intorno al mondo del food e la pasticceria in particolare. pare che la stampa e le televisioni improvvisamente si siano accorti che esiste un pubblico interessato a questa materia. come vivi questa ondata di interesse?

Vero, sembra che riviste, testate e tv abbiano scoperto la gastronomia in 24 ore e tutti si siano buttati a cavalcare quell’onda… Seguo tutto il possibile, alcune cose fra il divertito e il faceto però (basti vedere Hell’s Kitchen o la Parodi che stegama…) cominciò la Clerici, oggi ci sono decine di trasmissioni, libri, rubriche… Spesso solo moda, ma ogni tanto qualcosa di interessante si trova… Certo è che che la tv ha un potere enorme, le poche apparizioni che ho fatto me lo hanno fatto capire…

  • Se un giovane volesse intraprendere la tua strada, che consigli gli daresti?

In primis una bella scuola alberghiera seria, tante esperienze lavorative, stages, e magari qualche corso di specializzazione in scuole importanti. Se c’è passione il resto vien da se.

  • Se puoi ci regali una ricetta?

Basta che non mi chiedi quella della torta… ;-) Cosa ne dici di una bella spuma di albicocche? Magari con una fonduta di cioccolato bianco e limone? Ricettina semplice semplice… Passare al setaccio 275gr di albicocche mature e saporite. Unirvi 115gr di zucchero a velo, il succo di un limone e la sua buccia finemente grattugiata. Sciogliere 8 grammi di gelatina alimentare precedentemente ammollata in acqua fredda, unirvi la composta di frutta e amalgamare bene. Unire 450gr di panna montata soffice e rendere il tutto omogeneo facendo attenzione a non smontare. Versare in delle coppette di vetro riempiendole per 3/4. Porre in frigo per almeno 6 ore a raffreddare. Preparare una purea con alcune albicocche molto mature, una mezza banana, un cucchiaio di zucchero e qualche goccia di limone, frullare bene e metterne un sottile strato nelle coppette sopra alla spuma. Per finire preparare la salsa scaldando a massimo 45° 50ml di limoncello, unirvi 125gr di cioccolato bianco e un pizzico di vaniglia naturale. Amalgamare bene per ottenere una crema fluida e omogenea. Servire guarnendo con un paio di lamponi e coprendo con un leggero velo di salsa al limoncello. Dimmi cosa ne pensi.

  • La farò sicuramente e ti farò sapere, ma già mi piace molto e  Non ti chiedo la  Torta Pistocchi :) Cosa pensi del mondo del foodblogging e del potere mediatico che i food blog hanno acquisito?

Come per le TV è un fenomeno in crescita… e c’è di tutto, dal professionale al comico ;-) L’importante è sempre non prendersi mai troppo sul serio e dare la giusta dimensione a tutto.

  • Il segreto del tuo successo?

La semplicità, un pizzico di fortuna, tanto amore per il mio lavoro.   

Da blogger a blogger… e…di volta in volta!

Al nostro consueto appuntamento “da blogger a blogger“, oggi conosceremo meglio Marzia Mazzolino del blog Di Volta in Volta, un’isolana dalle mille passioni!

1) Benvenuta nel nostro spazio Marzia! Presentati ai nostri lettori!

Mi chiamo Marzia, ho 38 anni, sono molto eclettica e mi dedico a tante cose (forse troppe): grafica, cucina, fotografia in primis.. poi quando ho un pochino piú di tempo mi piace pasticciare con i colori su tela o creare con i fiori, stoffe e oggetti di recupero.

Sono nata a Cagliari ma da dieci anni, ovvero da quando mi sono sposata, vivo e lavoro a Palermo.
Da un’isola all’altra con il mare come comune denominatore.
Isole molto perse la Sardegna e la Sicilia, diversità che si riscontrano anche nella cucina.

Quella sarda è una cucina molto legata al territorio, alle materie prime del mondo agro pastorale, al mare. E’ una cucina dai sapori decisi e con un numero minimo di ingredienti anche se molto ricercati nella loro genuinità e di altissima qualità.

 La cucina siciliana invece, è un esplosione di colori e sapori, ricca di contaminazioni provenienti dalla cucina araba, normanna, marocchina, con ingredienti tipici del sud come gli agrumi, i pistacchi, le melanzane.

 2) Quand’è nata la tua passione per la cucina?

Ho sempre cucinato: fin da piccolissima pasticciavo con farina e acqua nelle pentoline di alluminio cercando di imitare i piatti che preparava mia nonna: lei adorava cucinare e spesso la osservavo intenta nelle sue preparazioni. Crescendo ho provato poi a sperimentare utilizzando man mano i vari ingredienti che mi capitavano sotto mano prendendo spunto anche  da qualche libro (il manuale di Nonna Papera, regalatomi all’etá di 6 anni, è stato la mia prima fonte di ispirazione per quanto riguarda i dolci: il  ”Ciambellone di Achille” lo preparo ancora oggi per la colazione!!)

Devo dire però che è diventata una passione vera e propria da quando mi sono sposata e ho conosciuto meglio la gastronomia di questa terra: profumi, colori e ingredienti persi che hanno acceso una grande voglia di sperimentazione e di conoscenza.

3)  Com’è nata  l’idea di creare un sito di cucina?

L’idea  di creare un sito di cucina è nata soprattutto dalla voglia di condividere i miei piccoli “successi” con chi, come me,  ha questa passione.

Non ho nessuna pretesa, anzi adoro i confronti e le sfide, mettere alla prova le mie capacità.

4) Cos’ha ispirato il nome del tuo blog?

Il nome “divoltainvolta” perché proprio dallo sperimentare, di volta in volta, nuove ricette, nuovi sapori, nuovi ingredienti, si è sviluppato questo amore per la cucina. Un percorso in continua evoluzione dove il cibo non è più solo nutrimento, ma penta anche un piacere e un momento di scoperta.

5)  Qual’è il piatto che preferisci cucinare?

Il piatto in che in assoluto amo più cucinare… è quello che non ho ancora mai provato a fare.

6) Qual’è il tuo “cavallo di battaglia”? 

Cavalli di battaglia ne ho più di uno:  torta di mele, mudcake al cioccolato fondente e spaghetti alla chitarra con cernia e pomodorini. Difficilmente non mi riescono!

7)  Qual è invece quel piatto che proprio non ti riesce o che non ami cucinare?

Non amo molto cucinare le frattaglie: una limitazione probabilmente, ma non sono mai riuscita ad apprezzarle.

8) Cosa non manca mai nella tua dispensa?

Nella mia dispensa non mancano  mai le farine e gli aromi dell’orto freschi (menta, basilico, timo, erba cipollina, salvia, rosmarino)

9) Cosa ci consiglieresti di mangiare nel caso facessimo un viaggio dalle tue parti?

Se fate un salto in Sardegna  dovete mangiare oltre ai famosi “culurgiones”, ravioli di patata, mentuccia e pecorino, la panada di verdure (una sorta di torta salata). Se invece venite in Sicilia da non perdere il tortino di sarde all’arancia e il couscous di pesce del trapanese.

10)  Quanto tempo dedichi mediamente al tuo sito?

Dipende dagli impegni lavorativi: in genere almeno una mezz’ora al giorno, ma è soprattutto il fine settimana che riesco ad aggiornarlo con nuovi post, avendo anche molto più tempo per cucinare.

11) Hai mai seguito corsi di cucina? 

Ho cercato di documentarmi molto attraverso i libri ma questo inverno ho seguito un piccolo corso di cucina con lo chef Marcello Valentino: entusiasmante! Spero di ripetere al più presto questa bella esperienza.

12) Cos’è per te un “foodblogger”?

Un foodblogger ama il cibo e vuol sapere cosa ha nel piatto. Ha bisogno di conpidere le proprie esperienze, confrontarsi e mettersi in gioco. Anche se non ha le competenze tecniche di uno chef pluristellato, il foodblogger è anche un piccolo pioniere che osa senza paura e a volte fa scoperte straordinarie!

13) Ci sono dei consigli che vorresti dare ai tuoi “colleghi” appassionati di cucina?

Non credo di poter dare consigli a nessuno, credo solo che la passione sia il motore portante, e che la cosa più importante sia quella di coltivarla.

Grazie Marzia per esserti prestata alla nostra iniziativa, in bocca al lupo per tutto! 

Prima di salutarvi, vi ricordo il contest che abbiamo indetto con l’officina del cibo, nel quale per partecipare basta fare una ricetta presa da un altro blog! Valgono anche ricette già postate, purchè ripubblicate ed il premio è tutto mangereccio! Vi aspettiamo!
Alla prossima!

Imma a gogo

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Questa è una di quelle interviste che non possono mancare per il  nostro consueto e sempre più atteso incontro per scoprire i segreti delle food blogger.  Imma non ha bisogno di presentazioni perchè è nota nel panorama dei blog da diversi anni, come l’autrice del blog Dolci a Gogo,  napoletana, solare, con un blog luminoso in cui ogni ricetta è … Continua a leggere

Io sono La Tata

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Eccoci con il nostro consueto appuntamento,  che ci consente di scoprire qualcosa di più  sulle food bloggers. Oggi vi presentiamo Debora. Debora, chi? starete pensando… Chiunque frequenti il mondo del foodblogging o di Facebook non può non essersi imbattuto ne “La Tata”, forse non conosce il suo nome di battesimo, ma si ricorda “La Tata”, perchè lei buca lo schermo. Probabilmente … Continua a leggere